Dal 2001 ad oggi circa 13mila edicole avrebbero chiuso su tutto il territorio nazionale. Si tratta di quasi un terzo del totale, che riduce i chioschi e rivenditori di prodotti editoriali a circa 28mila unità.
Solo a Milano nell’ultimo anno le edicole sono scese da 577 a 541, mentre 45 sono state le edicole romane che hanno chiuso per sempre e 19 quelle napoletane. si calcola che in tutto il nostro paese siano rimaste attive circa 18mila edicole “pure” escludendo quindi tabaccherie, autogrill, cartolerie che vendono anche giornali e che da qui a tre anni (stando a una stima del Sinagi, il sindacato nazionale dei giornalai) oltre diecimila chioschi rischieranno seria- mente di non arrivare fino al prossimo decennio.
L’ acquisto di giornali sembra essere in costante diminuzione da un po’ di tempo, soprattutto fra i giovani solo negli ultimi 15 anni il numero delle copie dei giornali venduti si è pratica- mente dimezzato.
Molte di queste edicole hanno definitivamente cessato l’attività lasciando abbandonarsi nella vita frenetica di tutti i giorni in molti angoli delle città, altre (più storiche) sopravvi- vono, mentre altre ancora si sono trasformate in rivenditori di ogni genere tra souvenir e giocattoli; come, per esempio, quelle che hanno incontrato la riqualificazione dei chioschi di giornali in infopoint: iniziativa più volte richiesta in diversi comuni d’Italia; a Milano alcune edicole sono state trasformate o integrate in punti informazioni per Expo 2015. Una forma più “aggressiva” di questa rimodulazione dei servizi è arrivata poi da chi ha proposto di inse- rire alcolici, generi alimentari e altro tra i prodotti in vendita dai giornalai, come già succede a Roma. In sostanza, due idee di “edicola” diverse da quella della tradizione, e dall’accezione odierna.
“Edicola: oggi, domani” pone il quesito su quale possa essere il destino di queste piccole casette un tempo fonte di notizie e di svago da leggere.
Le fotografie presentate sono state ritratte in luoghi diversi in Italia proprio per tracciare un filo conduttore che possa descrivere il cambiamento in atto che sembra ormai inarrestabile a causa dei tempi moderni e delle nuove tecnologie che permettono di ottenere informazioni sempre e ovunque.
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